Paralizzata per colpa di un hamburger

Stephanie Smith vive in Minnesota ed è una bella, bellissima ragazza, alta, volto angelico, occhi grandi che però tradiscono amarezza, delusione, rabbia nei confronti della vita che le ha giocato un tiro beffardo togliendo a lei che di mestiere insegnava danza ai bambini, l’uso delle gambe. Dal 2007 Stephanie è paralizzata dalla vita in giù non per colpa di un incidente, di un pirata della strada, di una malattia genetica, ma di un hamburger… Tutto iniziò quando in un supermercato comprò della carne tritata surgelata della marca Cargill per poi consegnarla alla madre affinché le preparasse un hamburger per il barbecue della domenica. Stephanie non poteva sapere che quella carne non fosse di prima scelta, come riportato tra l’altro sull’etichetta, bensì carne di scarto, di quella che non oseresti dare neanche ai cani randagi che si aggirano affamati per le strade in cerca di cibo. In quella carne scadente di infima qualità, si nascondeva un ospite sgradito, il batterio noto come E-coli (vedi immagine sottostante) che le ha provocato la peggiore delle salmonelle mandandola in coma e danneggiandole il sistema nervoso.

ECOLI.jpg

Al suo risveglio, nove mesi dopo, Stephanie non poteva credere a quanto gli era accaduto e per colpa di un hamburger o meglio della ditta Cargill che ha sicuramente risparmiato una cifra considerevole sulla qualità dei prodotti infischiandosene della salute dei suoi clienti. Dopo Stephanie si ammalarono – riporta il New York Times940 persone che come lei avevano acquistato i surgelati della Cargill. La Cargill è inondata dalle cause penali ma da buona multinazionale che si rispetti è ancora in piedi con la promessa, però, di monitorare attentamente – alla buon’ora! – le varie fasi di produzione a partire dalla scelta della carne. Nonostante il clamore generato dalla vicenda di Stephanie, questa multinazionale è ancora in piena attività e quindi in grado di avvelenare centinaia di persone ( Notizia pubblicata da Anita Richeldi)

Paralizzata per colpa di un hamburgerultima modifica: 2009-10-06T18:28:00+02:00da juniorino1
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Un pensiero su “Paralizzata per colpa di un hamburger

  1. La Salmonellosi è un’infezione batterica. La maggior parte dei soggetti infettati con Salmonella sviluppano diarrea, febbre e crampi addominali, entro 12 a 72 ore dopo l’infezione. La malattia dura di solito da 4 a 7 giorni, e la maggior parte delle persone spesso recupera senza nessun trattamento. Ma a volte si possono avverare casi che possono essere abbastanza gravi, che a volte necessitano di un’ospedalizzazione del paziente, perche’ l’infezione da salmonella può proliferare nell’intestino e nel flusso sanguigno, e quindi infettare altri organi, un’infezione che può causare la morte, a meno che’?… La persona viene trattata precocemente (con antibiotici). Gli anziani, i bambini, donne incinte e quelle con malattie autoimmuni hanno purtroppo una probabilita’ piu’ alta di esseree infettati dalla Salmonellosi. La contaminazione avviene attraverso l’ingestione, il consumo di alimenti contaminati crudi o poco cotti latte, carne – tra cui la carne e il pollame – uova o di un preparato di uova crude (maionese, creme, dolci …). Il iD50 (dose infettante il 50%) è superiore a 105 batteri. Si distingue tra la salmonellosi aviaria, bovini, equini, umani, suini, ecc., Le caratteristiche cliniche a seconda della specie infette. Nell’uomo, la salmonellosi si verifica dopo un periodo di incubazione di 12 a 36 ore, per le infezioni intestinali e malattie di origine alimentare: mal di testa, diarrea sanguinosa, dolori addominali, febbre, enterocolite acuta, gastroenterite, nausea e vomito. Infezioni renali rare o osteo-articolari e sepsi sono possibili. 😉 Mayo

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